Caratteristica 1

Il movimento è funzionale ai processi di insegnamento-apprendimento

Nel modello DADA lo spostamento degli studenti tra le aule non rappresenta un semplice cambio di classe, ma costituisce una precisa scelta pedagogica e organizzativa. Il movimento diventa parte integrante della giornata scolastica e contribuisce a creare una scansione naturale dei tempi di apprendimento, favorendo attenzione, concentrazione e benessere psicofisico.

Ogni cambio d'aula segna l'inizio di una nuova esperienza disciplinare: gli studenti si preparano mentalmente ad affrontare attività differenti, interrompono la sedentarietà e riattivano le proprie energie cognitive. I cinque minuti dedicati agli spostamenti (attualmente oggetto di monitoraggio e potenzialmente riducibili a quattro grazie alla progressiva acquisizione delle routine) sono quindi tempo educativo e non tempo sottratto alla didattica.

Affinché il movimento sia ordinato ed efficace, l'Istituto ha costruito un'organizzazione dettagliata che coinvolge studenti, docenti e personale scolastico. Gli spostamenti avvengono secondo regole condivise: si procede in modo ordinato e silenzioso, mantenendo la destra nei corridoi, senza soste o corse, raggiungendo l'aula prevista entro il tempo stabilito. La distribuzione delle aule disciplinari, la segnaletica con colori identificativi e la pianta dell'edificio consentono agli studenti di orientarsi rapidamente e di sviluppare autonomia negli spostamenti.

L'autonomia è sostenuta anche attraverso strumenti operativi specificamente progettati. Ogni studente dispone di un armadietto personale e segue un semplice algoritmo decisionale che consente di prelevare soltanto il materiale necessario per le successive due o quattro ore di lezione, evitando pesi inutili e ottimizzando gli spostamenti. 

Anche l'organizzazione del personale è stata ripensata in funzione della nuova modalità didattica. I docenti presidiano aree strategiche dell'edificio durante gli ingressi, gli intervalli e i cambi d'ora secondo un piano di sorveglianza distribuito per zone, garantendo sicurezza, fluidità dei percorsi e supporto agli studenti in ogni fase degli spostamenti.

La mobilità quotidiana è inoltre accompagnata da occasioni di responsabilizzazione e partecipazione attiva. Il Muro dei Pensieri, realizzato come grande lavagna condivisa, rappresenta uno spazio di libera espressione affidato direttamente agli studenti: un ambiente nel quale parole, disegni e riflessioni diventano strumenti di comunicazione, creatività e senso di appartenenza alla comunità scolastica. La cura di questo spazio costituisce essa stessa un'esperienza educativa basata sulla fiducia e sulla corresponsabilità.

Particolare attenzione è stata dedicata anche agli aspetti della sicurezza. L'analisi degli infortuni registrati nel primo anno di applicazione del modello DADA evidenzia che l'aumento dell'autonomia negli spostamenti non ha determinato un incremento degli incidenti. Al contrario, il numero complessivo degli infortuni risulta diminuito rispetto all'anno precedente e non emergono criticità specifiche riconducibili ai cambi d'aula. I dati mostrano una progressiva interiorizzazione delle nuove routine da parte degli studenti e confermano l'efficacia dell'organizzazione degli spazi, della vigilanza e delle procedure adottate. Il monitoraggio continuerà negli anni successivi per consolidare ulteriormente comportamenti autonomi, responsabili e sicuri.

In questo modo il movimento assume un valore che va ben oltre l'aspetto logistico: educa all'autonomia, alla gestione del tempo, al rispetto delle regole, alla cura degli ambienti comuni e alla responsabilità personale. Ogni spostamento diventa parte del percorso di crescita dello studente e contribuisce a rendere l'intera scuola un ambiente dinamico, attivo e pienamente coerente con la filosofia del modello DADA.

I nostri documenti e materiali:

  • Regolamenti docenti, studenti per movimento, pianta con colori aule, algoritmo armadietto, borsa Mo.Ve.Te., tempo di spostamento 5 minuti (si segnala che è stato abbassato a 4 minuti), 
  • sorveglianze docenti a zone, 
  • muro lavagna come strumento di espressione autonoma, 
  • analisi del numero di infortuni verificatisi nel plesso in relazione alla maggiore autonomia concessa agli studenti negli spostamenti all’interno degli ambienti scolastici.

Vai alla cartella con i materiali (accesso riservato)

Documenti relativi alla prima caratteristica del modello DADA